Non ci resta che il crimine

Hello world,
questi saranno giorni strabordanti di film perché sono i mesi caldi per il cinema, ci sono due o tre film a settimana interessanti per me e sicuramente non riuscirò a guardarli tutti. Pensate che venerdì sera io e Fede eravamo arrivati all’ingresso del cinema con una lista composta da ben 3 film e nessuna certezza: Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità, Non ci resta che il crimine e Benvenuti a Marwen. Il primo purtroppo scartato causa orari (film che è già stato confinato al preserale) penso proprio che lo recupererò con Chili, Netfilx & Co. Tra i due rimasti abbiamo deciso di dare priorità al più debole e il secondo di recuperarlo questa sera.

Due biglietti per Non ci resta che il crimine e via! Commedia di Massimiliano Bruno con un cast composto da alcuni dei migliori che secondo me il cinema italiano oggi ha da offrire per commedie così: Marco Giallini, Allessandro Gassman, Edoardo Leo, Gianmarco Tognazzi e Ilenia Pastorelli.

La sceneggiatura si basa su un viaggio nel tempo in cui i personaggi interpretati da Giallini, Gassman e Tognazzi vengono rimandati nella Roma del 1982. Il tutto si svolge nei giorni in cui l’Italia calcistica sta affrontando le ultime partite che la porteranno al titolo e loro, Moreno, Sebastiano e Giuseppe, pensano bene di poter sfruttare la cosa andando a scommettere i risultati che ovviamente ricordano ancora perfettamente. Sì, fin qui ricorda molto il secondo capitolo di Ritorno al futuro e ho pensato lo stesso in sala per la prima mezz’ora.

La novità sta nel fatto che il tutto è inserito nel contesto della Roma controllata dalla banda della Magliana ed è qui che entra in scena Edoardo Leo nei panni di Renatino de Pedis, il boss.

Il film nel complesso non è male, fa sorridere per l’ora e mezza che dura ma non mi ha lasciato alcun segno poi. Mancano scene davvero memorabili e tutto sa un po’ di già visto.

Ciò che colpiscono sono le performance dei vari interpreti che per fortuna salvano un po’ il tutto. Giallini l’ho notato solo 3 anni fa ma da allora me ne sono innamorato e non non sto perdendo nessuna delle sue apparizioni sul grande schermo. Il romanaccio de Roma lo sa fare bene e ovviamente non sbaglia neanche questa volta. Tognazzi invece era da un po’ che non lo vedevo sul grande schermo e si ritrova ad essere il povero sequestrato dalla banda guidata da Renatino il quale finisce per prenderlo sotto la sua ala come protetto e infantuandolo con la vita da malavitoso. Chi mi ha colpito tanto nell’interpretazione sono soprattutto Gassman e Leo con le loro parti sicuramente inusuali. Vedere Gassman interpretare il fesso della combriccola in effetti è cosa rara ma dimostra anche in questo caso tutta la sua bravura. E infine c’è Edoardo Leo nella parte del cattivo e ragazzi, credetemi, alla sua prima inquadratura scoppierete a ridere senza che apra bocca, la faccia da boss anni ’80 non ce l’ha ma sa farlo benissimo comunque.

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Ragazzi, so che ciò che ho scritto è un po’ pochino ma questo è tutto ciò che ho da dirvi su questo film poiché non entro nei tecnicismi e non vi voglio rovinare la storia raccontandovi altro. Le mie non sono e non saranno mai recensioni ma più che altro opinioni a caldo. Ne sono abbastanza dispiaciuto perché in fondo mi aspettavo di poter scrivere qualcosa di più anch’io ma resta comunque un film piacevole per chi ama la commedia nostrana e i film di Massimiliano Bruno e per tutti coloro che vogliono vedere la banda della Magliana in una veste comica tutta inedita.

Ora scappo e mi preparo per tornare al cinema, stasera ho davvero grandi aspettative per il film che mi attende. Ovviamente vi farò sapere il risultato finale nei prossimi giorni quindi come sempre un saluto a tutti e

Stay tuned!

3 pensieri riguardo “Non ci resta che il crimine

  1. E’ vero, questo è proprio un bel periodo per noi appassionati di cinema. Dici anche che “Non ci resta che il crimine” non è memorabile: tra i film adesso in sala ce n’è uno che invece è memorabile eccome, ovvero City of Lies. Non tanto per la storia (comunque ottima), quanto piuttosto per i personaggi: i 2 protagonisti (interpretati da Johnny Depp e Forest Whitaker) esprimono una grandezza morale che ti lascia a bocca aperta, sono degli Eroi nel senso più alto del termine. Un tempo tutti i film avevano dei protagonisti così; oggi invece sono diventati più rari di una pioggia di rane, e quindi film come questo sono un autentico toccasana.

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    1. Eh Già purtroppo un po’ deluso. Grazie del consiglio su City of Lies, se trovo il tempo lo vado a vedere nei prossimi giorni altrimenti lo recupererò poi.

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