Croazia in Camper: l’essenza della libertà – 1a Parte

Hello World,

Siamo tornati! E dico siamo perché le righe che seguiranno sono state prodotte dalla mia compagna (compagna di vita, compagna di giochi e compagna di viaggi): Fede 😘

Quante cose sono accadute in questi mesi e, come ormai già saprete, vorrei potervi raccontare sempre tutto e subito ma il tempo a mia disposizione non è mai sufficiente. Piano piano le recupereremo tutte, promesso, ma ora sicuramente devo introdurvi quella più grande (sia nelle dimensioni, sia nella spesa, sia nell’impegno): abbiamo comprato un camper! E’ successo nell’ottobre 2020, poco prima del secondo lockdown. Da allora abbiamo fatto qualche piccola uscita nei pochi weekend liberi da restrizioni, impegni ed esami universitari di Fede. Mi ero ripromesso di presentarvelo come si deve e, alla fine, siamo arrivati qui, alle vacanze estive.

Quindi ecco a voi, signore e signori, Libero!

Ma ora bando alle ciance e vi lascio al racconto della prima parte del nostro viaggio. Buona lettura!

L’uscita della sera prima delle ferie, aveva lo stesso rituale della partenza dei 100 metri di una finale olimpica -semicit. Dopo una corsa molto fantozziana, finalmente l’11 Agosto scappo dall’ufficio e iniziano le nostre ferie!



La situazione poteva essere più o meno questa ma noi per fortuna avevamo Libero che era già pronto e carico per accompagnarci nel nostro primo “lungo” viaggio.

Consigli pre-partenza utili per i novellini come noi

Dopo l’esperienza di questa vacanza voglio lasciarvi qualche consiglio che avremmo voluto ricevere anche noi prima di partire.

  • Controllate il cric prima di partire (capirete poi perché) so che si dovrebbe sempre fare, ma noi avendo comprato un camper usato ci siamo fidati del vecchio proprietario. Grave errore da non fare mai.
  • In Croazia la normativa prevede che non si possa sostare liberamente ma solo nelle aree camper e campeggi. Siamo partiti quindi pensando di dormire al camping tutte le sere, in realtà ci siamo poi resi conto che i camp erano quasi sempre pieni, soprattutto nelle settimane centrali di agosto, e che i prezzi erano stellari per le località più turistiche. Quindi abbiamo trovato soluzioni alternative: come dormire in parcheggi a pagamento (che essendo privati puoi usufruirne liberamente), autocamp (sono molto spesso parcheggi intorno a case o ville che costano meno dei camp e a volte hanno qualche servizio) e infine parcheggi liberi che spesso trovavamo segnalati nelle applicazioni dedicate ai camperisti e che, essendo molto spesso sperduti in mezzo alla natura, non c’era alcun rischio di dover pagare le multe salate (130 euro) che la Croazia riserva a coloro che dormono in giro. Quindi andavamo al camp giusto ogni 3-4 giorni per i servizi e per il resto ci arrangiavamo con soluzioni alternative.
  • Utilizzate le app per trovare i parcheggi camp e autocamp, noi vi consigliamo Camp4night e Caramaps, noi le usiamo sempre ma in questo viaggio sono state la nostra salvezza. Nel viaggio ci è stata molto utile soprattutto la prima, in quanto usata più da tedeschi e francesi che sono veramente i migliori nell’arte dell’arrangiarsi.
  • Non comprate scorte alimentari inutili, o meglio comprate solo ciò che realmente userete. Io avevo comprato un sacco di pasta e salse, da sfamare l’intera Croazia, ma non sono servite a nulla. Noi mangiamo poca pasta anche a Torino e spesso uso sughi pronti, quindi figuriamoci se mi mettevo a fare il sugo in camper.
  • Comprate invece acqua in bottiglia, è molto cara all’estero. Noi siamo partiti con 5 casse ma non sono bastate.
  • Se siete di difficili gusti vi consiglio di fare scorta di carne dal vostro macellaio di fiducia e se possibile di farvela mettere sottovuoto, in modo da occupare meno spazio in freezer e farla durare di più. Ovviamente nei grandi supermercati croati c’è la carne fresca, ma è più grassa rispetto alla nostra e consumano tanto pollo arrosto che è di difficile cottura in camper. Insomma alla fine ci siamo ridotti a mangiare, per buona parte della vacanza, cotolette Aia (pagate come oro) e wurstel.
  • Non vi illudete di comprare pesce fresco tutti i giorni, un po’ come sappiamo essere in Grecia, direttamente dai pescatori. Il pesce è certamente presente in Croazia, ma sulla strada troverete piuttosto persone che vendono frutta, miele e formaggi. Cucinano il pesce, ma non hanno piatti particolari a basa di pesce, lo fanno per lo più arrostito, quindi nulla di particolare. Hanno invece piatti tipici buoni a base di carne, tutti da provare, ma di questo parleremo più in là.
  • Portatevi le scarpette da mare, tutte le spiagge sono ciottolose e nel mare ci sono i sassi, pena dolori infiniti.
  • Ultimo consiglio, il più importante: divertitevi! La Croazia è un paese splendido che unisce la natura selvaggia con la storia, troverete paesaggi mozzafiato percorrendola via terra. Per cui cercate di utilizzare le autostrade il meno possibile, oltre a non essere molto economiche vi perderete molto dello spettacolo paesaggistico. Le strade non sono proprio bellissime: molte sono con curve e tornanti, ma permettono di apprezzare la montagna che si affaccia sul mare, le foreste, gli scogli…. insomma ne vale assolutamente la pena.

Una tappa di ricognizione in Friuli

11-13 Agosto: Bibione

Dopo essere uscita dall’ufficio ed essere passata da casa arriviamo al parcheggio di Libero in cui è rimessato alle 19,15 quindi partiamo da Torino. Ci aspettano molte ore di viaggio per arrivare a Bibione, località di mare parecchio rinomata, per raggiungere i genitori di Marco, camperisti navigati che ci accompagneranno per buona parte di questo viaggio.

Percorriamo perciò la A21 e arriviamo per le 2 di notte al parcheggio di Bibione Pineta (244 viale dei ginepri), si tratta di un parcheggio gratuito per auto, quindi bisogna rimanere nel posto delimitato e non si possono aprire tendalino e tavolo, ma è davanti alla spiaggia ed è circondato dalla pineta. Sono presenti anche i servizi e le docce, le uniche pecche sono: di giorno, soprattutto nei weekend è affollato, e la sera ci sono i locali con la musica alta fino all’una. Noi comunque ci siamo trovati bene, in quanto la sera si svuotata e rimaneva solo qualche altro camperista con cui poter chiacchierare.

La spiaggia era molto grande e sabbiosa ma il mare non era dei migliori, il classico mare dell’Adriatico diciamo, l’unico problema era il sistema per accedere alla spiaggia libera a causa del Covid. Il Comune ha previsto la possibilità di prenotare tramite un sito il posto per l’ombrellone, da fare solo nel momento in cui lo pianti effettivamente lì dove previsto. Peccato che questa procedura era possibile farla solo dalle 7 del mattino e secondo voi cosa accadeva alle 07:01 sul piccolo sito dedicato alla prenotazione dell’ombrellone nel comune di Bibione? Per due mattine, alle 07:01 il sito era puntualmente giù oppure c’era chi lo prenotava da remoto e ovviamente nascevano continue discussioni tra i bagnanti con scenate tipicamente italiane. In definitiva preferivamo molto più passare le giornate al fresco nella pineta circostante che finire in quel caos.

Spiaggia di Bibione Pineta

Croazia arriviamo

14-15 Agosto: Trieste/ Fiume

Durante i giorni precedenti abbiamo avuto modo di definire un itinerario insieme, che tenesse conto sia dei posti che volevamo visitare, ma anche dei chilometri da percorrere. Altro consiglio che può essere utile, è quello di munirsi di atlante o cartina oltre che Google Maps, perché con nostra grande sorpresa, abbiamo constato che è difficile valutare bene strade, chilometri e soprattutto avere la visione di insieme di un Paese su un display, insomma senza una cartina si perde più tempo. Quindi in futuro anche noi ci compreremo un atlante europeo, la carta batte il digitale (ma meglio non dirlo troppo forte che sennò Marco mi lincia).
Comunque alle 12 partiamo per la volta di Trieste, ma prima ci fermiamo a mangiare il nostro primo piatto di pesce su consiglio di uno dei camperisti conosciuti a Bibione. Il posto è l’Oasi del Pesce di Lignano Sabbiadoro. In questo locale ci sono pareri discordanti alcuni dicono che si sono trovati male e che il pesce non era buono, altri molto bene, noi personalmente abbiamo mangiato discretamente bene, sicuramente i prezzi sono molto contenuti e il locale è molto spartano. Però per un pranzo fugace (per la sera è necessaria la prenotazione) e magari evitando il crudo, per sicurezza, non mi sento di sconsigliarlo.

Dopo pranzo passiamo ancora da Latisana, dove c’è un’area di carico e scarico, carina con un supermercato di fronte e poi finalmente arriviamo a Trieste. Inizialmente proviamo a parcheggiare nel parcheggio della “spiaggia” (più che una spiaggia, è il lungo mare dove la gente mette teli e sdraio) di Barcola, ma essendo la sera della vigilia di Ferragosto era tutto pieno, per cui ci dirigiamo in centro città e parcheggiamo vicino al porto. Ci sono due parcheggi sul porto, quello principale e uno secondario andando più ad est. Il principale viene chiuso quando ci sono le navi da crociera (e ovviamente quella sera ce n’erano ben due), quindi andiamo nel secondario. La tariffa è di 0,40 euro l’ora dalle 8 alle 20 esclusivi i festivi, quindi non paghiamo nulla per entrambi i giorni. Trieste è una citta che conosciamo entrambi, anche se non molto approfonditamente, decidiamo quindi di fare un giro in centro la sera, ceniamo alla pizzeria Caprese (pizza napoletana divina).

Trieste



La mattina seguente visitiamo meglio la città partendo dal Duomo romanico, molto bello e suggestivo in quanto si stava esibendo nelle prove il coro perché di lì a poco ci sarebbe stata la diretta Rai della messa.
Accanto alla chiesa c’è l’accesso per il Museo D’Antichità J.J Winckelmann, dove oltre al museo c’è un parco con varie antichità e la tomba dell’archeologo, visitiamo velocemente il parco e purtroppo non riusciamo a visitare il museo dell’antichità. Questo è sicuramente un ottimo pretesto per ritornare a Trieste. Il museo e il parco sono gratuiti e sono chiusi il Lunedì.

Saliamo poi al Castello di San Giusto con una passeggiata bella faticosa ma ne vale la pena: la vista su Trieste e sul mare è mozzafiato. Tornando verso il parcheggio visitiamo anche la Chiesa di Santa Maria Maggiore, più classica rispetto al Duomo ma molto bella.


Alle 12 partiamo per passare il confine e arrivare a Fiume. Per arrivare a Fiume bisogna passare dalla Slovenia dove sconsigliamo caldamente di prendere l’autostrada, perchè si paga con la “vignetta”, che potete trovare in autogrill o nei tabacchi, ma è molto cara, e, se si è solamente di passaggio come lo eravamo noi, il tragitto senza autostrada è anche più breve e panoramico. Arrivati a Fiume parcheggiamo ad un parcheggio molto grande vicino al porto, dove ci sono anche 2-3 posti specifici per camper. Il parcheggio costa 2,60 euro all’ora ma i festivi è gratuito ed è comodo per visitare il centro.

Verso le 18.00 decidiamo di spostarci al parcheggio della spiaggia di Kostrena vicino alla città di Fiume purtroppo era ultra affollato, allora decidiamo di aspettare che si liberasse, al parcheggio della Pizzeria Kostrena pensando di cenare lì, in realtà era chiusa, quindi ceniamo semplicemente in camper.
Dopo cena ci spostiamo e troviamo facilmente posto insieme ad altri van per passare la notte e la giornata successiva in spiaggia.

16-18 Agosto: Kostrena/ Isola di Krk

Decidiamo di passare il giorno seguente alla spiaggia di Kostrena, una località molto bella con una serie di spiaggiette ciottolose, che si possono raggiungere accedendo tramite una scala. Ogni mini spiaggia ha un piccolo parcheggio, una doccia, e c’è un piccolo chiosco tra una spiaggia e l’altra. Il mare è veramente cristallino e i pesci ti nuotano tra i piedi, insomma un posto da sogno.

Nel tardo pomeriggio ripartiamo per andare all’Isola di Krk. Qua voglio darvi un consiglio, l’Isola di Krk è uno dei pochi posti in cui conviene prenotare un camping (anche se sono molto cari), soprattutto in alta stagione. É un’isola molto turistica e piccola, se avete un mezzo di grandi dimensioni rischiate di rigarlo (come è successo a noi), perchè le strade sono minuscole e piene di alberi, molti autocamp e parcheggi sono raggiungibili solo da van, e i camping erano tutti pieni. Insomma abbiamo passato 2 giorni qui e siamo impazziti parecchio per trovare posto, e dato che in vacanza nessuno vuole stressarsi così, per non ripetere l’esperienza abbiamo deciso di annullare la futura tappa all’Isola di Pag e farla in un altro anno, magari con una maggiore organizzazione.

Ma torniamo a noi, arriviamo al ponte per arrivare all’Isola di Krk e scopriamo che è gratuito in quel periodo, non sappiamo se è perchè è Agosto oppure per incentivare il turismo dopo la pandemia. Attraversandolo avrete una vista mozzafiato sull’isola e sulla costa, noi avendola fatta verso il tramonto, abbiamo potuto fare delle foto spettacolari.

La vista dal ponte di Krk

Parcheggiamo sul porto, vicino alla spiaggia di Klimno. Il parcheggio era gratuito e consigliamo sempre di andare sempre verso sera, in modo che si svuoti delle auto che vengono per il mare ( i Croati vanno in spiaggia nel pomeriggio tardi e vanno via per le 20-21). Abbiamo dormito lì, anche se con un po’ d’ansia in quanto il parcheggio si era riempito di diversi camper, e dei ragazzi tedeschi ci avevano detto che la notte prima avevamo preso una multa, sull’altra parte del porto, ma d’altronde il camping lì vicino era pieno e quindi non avevamo scelta.

Libero tra le barche di Klimno

Il mattino seguente purtroppo era nuvoloso, quindi decidiamo di sportarci a Meline dove c’è una spiaggia dove si possono fare i fanghi. Diciamo che la giornata non si prestava per nulla, ma io avevo sempre voluto farli e devo ammettere che nonostante il freddo mi sono divertita un sacco. L’unica cosa scegliete il costume più rovinato che avete, perchè poi per pulirlo serve come minimo la lavatrice. Nota positiva della spiaggia, la presenza di due docce calde con pannello solare, dove vi potrete pulire per bene.

Ripartiamo dopo pranzo per cercare un posto dove fermarci nell’altra parte dell’isola, e dopo vari giri tra autocamp e parcheggi arriviamo alla spiaggia di Malinska dove c’è un parcheggio privato che ti permette di dormire, costa 20 euro al giorno.
Malinska è una località molto turistica, è frequentata soprattutto da italiani e ha parecchi locali e ristoranti sulla spiaggia, ottima per delle passeggiate serali, ma non ha molto di quel fascino selvaggio tipico della Croazia.
Come spiaggia vi consiglio di non fermarvi a quella davanti al parcheggio, ma proseguire sulla destra, sul lungomare, troverete dopo 300/400 mt una spiaggia più grande, con acqua molto bella e provvista di docce.

La spiaggia di Malinska

E si chiude qui la prima parte del nostro racconto di questa estate 2021, spero vi sia piaciuto. Nei prossimi giorni arriverà la seconda parte, sempre redatta dalle mani fatate di Fede 😁

Stay tuned!

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