Big Mouth

Hello Word,

in occasione dello scorso San Valentino, in cui Neflix ha deciso di pubblicare una puntata speciale di Big Mouth, ne ho approfittato per scrivere un paio di cose su questa serie animata che ho seguito interamente fino ad oggi.

Serie creata appositamente per la piattaforma di streaming da Nick Kroll e Andrew Goldberg si compone attualmente di due stagioni da 10 puntate l’una più uno speciale di San Valentino, appunto. Parla di un gruppo di ragazzini frequentanti la stessa scuola media che si ritrovano a dover far fronte ai loro cambiamenti ormonali in corso. Cambiamenti che vengono personificati da dei “Mostri degli ormoni”. Nella serie, a ogni ragazzino che entra nella fase della pubertà viene assegnato uno di questi mostri che, facendo un po’ come il classico diavoletto sulla spalla, guideranno le azioni (spesso sfrenate) dei poveri ragazzi.

I toni della serie, a partire già solo dalla bellissima sigla (che trovate qui), sono decisamente sboccati e altamente volgari. Il sesso è ovviamente il tema centrale e nel corso delle puntate verrà sviscerato in ogni sua forma, spesso anche la più perversa. E trattandosi di sesso adolescenziale non mancheranno i classici problemi di quell’età: imbarazzi, figuracce, amori incompresi, insicurezze fisiche e chi più ne ha più ne metta.

Ammetto che il primo impatto è stato bello forte anche per me, nonostante sia cresciuto con tutte le serie più politicamente scorrette degli anni ’90/’00. Ma Netflix ci ha abituati a un livello di scorrettezza ancora più alto, a partire dalla sua prima serie animata, Bojack Horseman (che prima o poi riprenderò in mano, lo giuro).

Per chi ama il genere, come me, e non si fa problemi di sorta davanti a tutto ciò lo adorerà. Anche perché in queste 20 puntate ha avuto un bel filone narrativo e, non si direbbe vista la forma, in ogni puntata dimostra una certa sostanza. Una sostanza che a volte sarebbe d’aiuto proprio a quei ragazzini coetanei dei protagonisti della serie.

Insomma se avessi un figlio di 13-14 anni sarei combattuto nella scelta di permettergli di guardarla o meno. Invece per un pubblico anche solo un po’ più maturo va benone.

A differenza di F is For Family o di Paradise Police, altre due serie animate Neflix sboccate, questa non è solo comicità volgare allo stato puro ma ha quel qualcosa in più che me la fa consigliare. Se invece voleste affrontare le stesse tematiche con i vostri figli rinunciando alla volgarità e ilarità di Big Mouth, probabilmente il più serio Sex Education sarebbe adatto. Presto vi parlerò approfonditamente anche di quest’ultima serie, avendola terminato da poco.

Non mi resta che salutarvi e rimandarvi al prossimo post.

Stay tuned!

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